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  CULTURA > C.P.L. > Presentazione > Statuto > Regolamento Interno Consiglio di Gestione  

 
  REGOLAMENTO INTERNO CONSIGLIO DI GESTIONE
   
 

       
 

ART. 1

     
     

In base all'art. 5 dello Statuto, il Consiglio di Gestione è convocato ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità.

Il Consiglio di Gestione viene convocato dal Presidente mediante invito personale firmato da recapitare almeno quattro giorni prima della riunione.

Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio di Gestione qualora ne facciano esplicita richiesta almeno un quinto dei suoi membri o almeno 10 membri dell'Assemblea dei Lettori.

In caso di suo rifiuto, gli interessati possono procedere direttamente alla convocazione rispettando le modalità e le scadenze previste.

L'invito verrà firmato da coloro che convocano la riunione.

   
 

ART. 2

       
     

La convocazione deve avvenire in base a un preciso Ordine del giorno che va riportato sull'invito personale ed affisso all'Albo del Comune.

   
  ART. 3

   
     

Il Presidente, durante le sedute, esercita le funzioni di coordinatore e moderatore del dibattito e ha la facoltà di attribuire e di togliere la parola compatibilmente con le esigenze di snellezza e di interesse del dibattito stesso e di vincolo all'ordine del giorno della riunione.

Come previsto dall'art. 5 dello Statuto, nel caso di assenza del Presidente ne esercita le funzioni uno dei Vice-Presidenti o, mancando questi, il consigliere che sia stato eletto da parte dell'Assemblea dei Lettori con il maggior numero di voti e, comunque, non il Segretario.

Per la validità delle delibere adottate dal Consiglio di Gestione, in prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei membri in carica.

In seconda convocazione, dopo mezz'ora, la riunione è valida se è presente almeno un terzo dei membri in carica.

Nel caso previsto dal comma 4° dell'art. 1 del presente Regolamento, la normativa riguardante le assenze non subisce variazioni.

   
  ART. 4

   
     

Come previsto dall'art. 5 dello Statuto, i Membri del Consiglio di Gestione decadono dall'incarico per mancato intervento, senza giustificati motivi, ad almeno tre sedute consecutive. La giustificazione può essere scritta o comunicata verbalmente al Consiglio di Gestione in una successiva seduta.

Qualora un consigliere non assicuri la propria presenza alle riunioni per un certo periodo di tempo, la giustificazione deve essere anticipata.

Nel caso di assenze impreviste, fino a un massimo di tre riunioni consecutive, la giustificazione può essere posticipata, ma va resa non oltre la riunione immediatamente successiva.

Non ottemperando a queste disposizioni, il Consiglio di Gestione prende atto della decadenza dei consiglieri inadempienti.

   
  ART. 5

   
     

Gli interventi avvengono previa iscrizione accolta dal Segretario e devono rispettare le esigenze di interesse e di snellezza del dibattito e di vincolo all'Ordine del Giorno della riunione.

   
  ART. 6

   
     

Nel corso del dibattito, è possibile in ogni momento presentare, da parte di uno o più consiglieri, mozione d'ordine scritta che sospende il dibattito stesso. La mozione viene letta dal Presidente e messa immediatamente ai voti per appello nominale.

   
  ART. 7

   
     

Le elezioni avvengono a scrutinio segreto in base all'art. 5 dello Statuto.

Esauriti gli interventi, le votazioni avvengono normalmente per appello nominale o per alzata di mano, oppure a scrutinio segreto, qualora venga accolta una mozione d'ordine che lo richieda.

Il Presidente ha la facoltà di richiedere mozioni scritte da sottoporre a votazione, che devono essere inoltrate al Segretario e accompagnate da interventi favorevole e contrario.

   
  ART. 8

   
     

In qualsiasi momento, da parte di un quinto dei consiglieri, può essere inoltrata al Segretario mozione scritta di sfiducia nei riguardi dei titolari delle cariche interne al Consiglio di Gestione. La mozione blocca i lavori e viene immediatamente votata in ogni caso per appello nominale, previi interventi favorevole e contrario. La mozione viene accolta se votata almeno dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio.

In caso di accoglimento di mozione di sfiducia nei riguardi del Presidente, uno dei Vice-Presidenti, di norma, aggiorna la seduta riconvocando il Consiglio entro 15 giorni per la reintegrazione della carica vacante. Straordinariamente il Vice-Presidente porta a termine la seduta secondo le normali procedure.

In caso di accoglimento di mozione di sfiducia nei riguardi contemporaneamente del Presidente e dei due Vice-Presidenti, la seduta successiva viene indetta da un Commissario Straordinario eletto seduta stante all'interno del Consiglio a maggioranza assoluta dei presenti nel primo scrutinio o, eventualmente, dopo un secondo scrutinio di ballottaggio fra i due che abbiano riportato il maggior numero di voti nel primo.

   
  ART. 9

   
     

Il Segretario, nel corso di ogni seduta, assiste il Presidente, curando il regolare svolgimento della seduta stessa, redigendo il relativo verbale, raccogliendo le iscrizioni a parlare, registrando le mozioni inoltrate, esponendo all'Albo del Comune, entro 30 giorni dal termine della seduta, il verbale della riunione, che vi rimane fino all'esposizione di quello della seduta successiva.

In caso di assenza del Segretario, il Presidente delega in via straordinaria e provvisoria un consigliere ad espletarne le funzioni per gli atti relativi alla seduta.

Nel caso di accoglimento di mozione di sfiducia nei riguardi del Segretario, questi continua a svolgere le sue mansioni per tutto ciò che riguarda la seduta in corso.

   
  ART. 10

   
     

Le sedute del Consiglio di Gestione sono normalmente aperte al pubblico. In casi particolari il Consiglio di Gestione può deliberare che le sue riunioni si svolgano a porte chiuse.

   
  ART. 11

   
     

Eventuali modifiche del presente Regolamento, proposte da almeno un quinto consiglieri, devono ottenere l'approvazione di almeno i due terzi dei presenti nel Consiglio stesso.

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
(Enrica Achilli) (Valter Castignoli)

Il presente Regolamento interno è stato approvato dal Comitato di Gestione del Centro di Pubblica Lettura di Rivergaro, nel corso della seduta tenutasi in data 29/10/1979 presso la sala consiliare del municipio di Rivergaro ed è entrato in vigore all'atto dell'approvazione.

IL PRESIDENTE
(Valter Castignoli)


In data 18/09/2001 da parte del Comitato di Gestione il presente Regolamento è stato modificato secondo il testo qui riportato, entrando in vigore in seguito all'approvazione da parte dell'Assemblea dei Lettori (in data 18/09/2001) e dell'Amministrazione Comunale (deliberazione n. 151 della Giunta Comunale del 13/10/2001, esecutiva) della modifica dello Statuto del Centro di Pubblica Lettura di Rivergaro.

IL PRESIDENTE
(Valter Castignoli

 

   
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